Ripristinati gli ex fondi del Ministero del Tesoro e Crias riconosciuta società in house providing, esultano le Organizzazioni datoriali: imprese artigiane siciliane al centro delle politiche economiche

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“Una lunga battaglia, durata 4 anni. Finalmente ci siamo”.  Le segreterie siciliane di CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai salutano positivamente la conclusione dell’iter che ha portato la Regione ad acquisire lo stanziamento degli ex fondi del Ministero del Tesoro che dal 2012  risultavano bloccati dopo l’entrata in vigore della legge di decentramento.  “Il nostro impegno e la nostra sollecita  azione nei confronti della Istituzioni Politiche della Regione – affermano le 4  Organizzazioni datoriali –  hanno certamente contribuito a definire il percorso che incomprensibilmente si era arrestato con notevoli danni per il tessuto produttivo isolano legato all’artigianato.  Parliamo di circa 37milioni di euro che ogni anno, in modo sistematico, tornavano indietro, a Roma, per mancanza di necessari adempimenti da parte della macchina politica e burocratica regionale. Con l’applicazione della cosiddetta Legge Madia – affermano CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai – l’assegnazione di queste risorse era legata ad un particolare procedimento, innescato dalla peculiarità della Sicilia per via del proprio statuto speciale. La Regione, in buona sostanza, era chiamata a recepire le funzioni in materia di incentivi alle imprese. Vuoto che è stato colmato solo adesso con la definizione dell’intera procedura. Ci sono voluti quasi dieci anni prima rispristinare questa grande opportunità riservata alle imprese artigiane, rimaste lungamente penalizzate dal blocco dei fondi, destinati ad investimenti e contributi, anche per acquisto scorte sia in conto interesse che in conto capitale”. CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai esprimono apprezzamento anche per il fresco riconoscimento attribuito dall’Anac alla Crias, Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, inserita nell’elenco delle società in house providing. E’ la dimostrazione che quando si lavora in sinergia e nell’interesse del bene comune i risultati arrivano. Bisogna dare atto dell’impegno profuso dal Governo e in particolare dall’Assessore alle Attività Produttive, Mimmo Turano, il quale ha fortemente creduto in questo importante progetto che oggi si realizza, con inevitabili effetti benefici per il mondo produttivo che orgogliosamente rappresentiamo. L’obiettivo raggiunto si tradurrà in un’altra significativa fonte di approvvigionamento per le imprese artigiane siciliane, oggi più che mai in grande sofferenza tenuto conto della grave crisi provocata dall’emergenza pandemica.  La Crias potrà così attivare anche il fondo ripresa a valere su Po-Fesr che ha una dotazione finanziaria di 40 milioni. Il fondo consentirà di erogare finanziamenti a tasso agevolato, pari all’80% degli investimenti ammissibili (acquisto macchinari e attrezzature del ciclo produttivo, spese per la formazione specialistica, ristrutturazione e manutenzione del laboratorio, acquisto software e investimenti nel marketing) e contributi a fondo perduto nel limite del 20% del finanziamento concesso, fino ad un massimo di 5mila euro. Verranno pure erogati – concludono le 4 Organizzazioni datoriali siciliane – contributi a fondo perduto, nel limite massimo di 2mila euro, per il rimborso del 100% delle spese sostenute per commissioni ed interessi derivanti dalla concessione dei finanziamenti ai sensi del Dl Sostegni bis”.

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