Comunicati stampa
Imprese: Filippello (Cna), grazie a gestione agevolazioni Artigiancassa sostegno a 3.200 imprese siciliane PDF Stampa E-mail
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Lunedì 28 Novembre 2011 20:45


In 18 mesi ben 3.200 imprese sono state ammesse alle agevolazioni in conto interessi e in conto canoni previste dalle leggi 949/52 e 240/81, e dalla legge regionale 32/2000 in favore delle imprese artigiane siciliane: l’importo complessivo erogato dalle banche è di 190 milioni di euro di finanziamenti, garantiti per circa l’80 % dai Confidi Siciliani. Tutto questo ha prodotto investimenti per oltre 210 milioni di euro e la creazione di 850 nuovi posti di lavoro”. Lo dice Mario Filippello, segretario regionale della Cna Sicilia (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa). Il periodo di riferimento va dal 2010 a novembre 2011: l’impegno di contributo da parte dello Stato è stato di circa 37 milioni e quello della Regione è stato di circa 3 milioni.

Queste agevolazioni – aggiunge Filippello - sono state gestite in modo rapido ed efficiente da Artigiancassa e sono arrivate in pochi mesi direttamente alle imprese artigiane siciliane. Questa esperienza dimostra che è possibile attrarre risorse esterne, in questo caso dello Stato e degli Istituti bancari; che si può fare arrivare alle imprese il sostegno e l'aiuto in tempi rapidi; che è possibile creare lavoro produttivo e occupazione con i fondi pubblici. Infatti, In un periodo di profonda recessione economica che ha colpito le 83.500 imprese artigiane siciliane, questo tipo di agevolazioni hanno consentito di sostenerne le attività produttive e gli investimenti, permettendo di affrontare la crisi e favorendo la tenuta economica e sociale del territorio”.

Si tratta di provvedimenti di straordinaria importanza – conclude Filippello – perché salvando migliaia di imprese si è contribuito a far sopravvivere la Sicilia. Per questo occorre rifinanziare le norme per garantire lavoro produttivo e crescita delle attività artigiane: per salvare la Sicilia bisogna innanzitutto salvare le sue imprese”.

Palermo, venerdì 25 novembre 2011

Per comunicazioni: 339/3118196


Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 20:48
 
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Martedì 22 Novembre 2011 16:57


Rete Imprese Italia - Sicilia

 

Sicilia, Cascone (Rete Imprese) a Cascio e capigruppo Ars:

“In finanziaria norme per l’economia, ma serve sforzo comune

“Ci aspettiamo che la prossima finanziaria regionale contenga provvedimenti concreti per sostenere le imprese siciliane: in particolare serve un piano straordinario per il lavoro con lo sblocco delle opere cantierabili, misure per il sostegno al credito anche

attraverso l’uso dei fondi di rotazione, interventi per agevolare l’utilizzo dei fondi comunitari e provvedimenti per la patrimonializzazione dei Consorzi Fidi. Per questo chiediamo al parlamento regionale di fare uno sforzo comune per aiutare l’economia dell’isola in questa fase così difficile”. Lo ha detto Giuseppe Cascone, coordinatore di Rete Imprese Italia-Sicilia, la Rete di associazioni del commercio e dell’artigianato (Confcommercio – CNA – Confesercenti – Confartigianato – Casartigiani) che oggi insieme con i rappresentanti delle associazioni della cooperazione e dell’agricoltura, ha incontrato a Palazzo dei Normanni il presidente dell’Ars Francesco Cascio.


Il colloquio con il presidente dell’Ars è collegato agli incontri che i vertici regionali di Rete Imprese Italia stanno avendo con i presidenti dei gruppi parlamentari, in vista della manovra economia regionale.

“Al presidente Cascio e ai capigruppo all’Ars – aggiunge Cascone – chiediamo di impegnarsi, ognuno in base alle proprie competenze e al proprio ruolo, affinché la manovra economica regionale contenga quei provvedimenti che per le imprese siciliane sono ormai indispensabili”.

Palermo, lunedì 21 novembre 2011


 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 20:47
 


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