Restauratori CNA Sicilia, il nuovo responsabile è Caccamo: subito un confronto con le Istituzioni regionali

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Carmelo Caccamo è il nuovo Responsabile dei Restauratori della CNA Sicilia. A conferirgli la delega è stato il Segretario regionale della Confederazione,  Piero Giglione, il quale, nel corso dell’incontro, ha tracciato le linee strategiche che il Sistema intende perseguire rispetto al Mestiere di riferimento, presieduto da Giovanna Comes.  Caccamo, che è segretario territoriale della CNA di Ragusa, prende il posto di Luigi Giacalone ex segretario della Cna di Trapani, a cui è stato rivolto un sentito apprezzamento per il proficuo lavoro svolto. “Ricominciamo dalla riorganizzazione del settore in tutti i territori dell’isola e apriamo un confronto con le Istituzioni Regionali, con le Soprintendenze e con le Curie”.  Queste le priorità espresse dal neo Responsabile dei Restauratori, che non ha mancato di ringraziare il Segretario Regionale Piero Giglione e il Presidente Regionale Nello Battiato per il sostegno e la fiducia accordata.  “Da anni  chiediamo alla politica regionale e in particolare  all’Assessorato Beni Culturali  e all’Assessorato alle Infrastrutture  – sottolinea Caccamo –   l’inserimento nel prezzario regionale delle voci specifiche per i lavori di restauro. Non possiamo continuare a progettare senza regole, sarebbe un danno per il nostro settore ma soprattutto per i beni da tutelare. Per noi è fondamentale costituire un Tavolo tecnico presso l’ Assessorato ai Beni Culturali, richiesto da almeno quattro anni e mai costituito, al fine – evidenzia – di  avere un confronto costruttivo e politematico e per far fronte alle criticità che riscontriamo quotidianamente, come ad esempio le difficoltà legate alla  piattaforma paesaggistica che dovrebbe tenere conto delle  esigenze  dei Restauratori Siciliani o  dell’opportunità di  unificare le diverse procedure degli Enti periferici quali  le Soprintendenze ed i Musei Regionali”. E la presidente Giovanna Comes pone l’accento su un tema importante che potrebbe segnare una svolta. “Noi siamo professionisti di beni culturali come da D.M 244 /2019 e molti di noi sono iscritti nella “Piattaforma dei lavori pubblici regionale dei professionisti – spiega – e  questo potrebbe essere un incentivo per colmare il gap della progettazione, male endemico della nostra Regione. Non mancherà il nostro apporto,  in stretta collaborazione con Cna Costruzioni Regionale , sul tema importante e quanto mai attuale della legge sugli appalti, ancora in itinere e in discussione che  abbiamo affrontato  periodicamente soprattutto con il supporto legale che CNA ci ha messo a disposizione. Ed infine ambizioso  è il nostro   Progetto “Dona per l’artela piattaforma di crowdfunding in gestazione dal 2020, la quale  nasce da una avvertita esigenza, in termini di urgente necessità, di assicurare la salvaguardia di  beni  culturali di proprietà di privati, partendo proprio dal coinvolgimento dei maggiori detentori privati che abbiamo in Sicilia “Le Curie” e prevedendo anche il coinvolgimento di fondazioni e associazioni culturali che si occupano di tutela del territorio e beni culturali. “Questa ipotesi di lavoro – conclude Giovanna Comes – non nasce come un progetto “ben confezionato” o  “chiavi in mano” lanciato su una delle tante piattaforme crowdfunding presenti  online, ma dall’incontro di restauratori che sposano la causa di questi beni culturali e dei loro territori di riferimento assumendo la veste di stimolatori e protagonisti per l’emersione di un nuovo approccio e di un nuovo mecenatismo collettivo – territoriale che può oltrepassare i confini nazionali  e arrivare anche ai nostri corregionali che vivono all’estero. L’auspicio per il decollo della nostra iniziativa è che anche l’Art Bonus cominci ad avere un trend di crescita anche nella nostra regione così come le  sponsorizzazioni liberali per i beni di proprietà di enti privati e pubblici con la corretta applicazione delle leggi nazionali di riferimento”.

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